Eravamo in cinque attorno a un tavolo
Rassy è nata il 10 gennaio 2024. All'inizio, su quel tavolo, ci saremmo potuti anche sdraiare. Oggi, dopo poco più di venti mesi, siamo quindici e non ci stiamo più. Quanti saremo nel 2027 non lo sappiamo, ma le scommesse sono aperte.
Crescere in fretta è bello e pericoloso allo stesso tempo. Bello perché arrivano voci nuove, competenze che prima non avevamo, energia. Pericoloso perché una redazione che raddoppia rischia di perdere il filo di quello che la teneva insieme: il metodo, la cura, il modo di parlarsi.
Per questo guardiamo molto a come si entra. Cerchiamo persone curiose, precise e con qualcosa da dire, non profili intercambiabili. Ognuno ha la sua pagina, il suo mondo, la sua firma. Un po' come un catalogo fatto di titoli diversi che convivono nello stesso posto: ciascuno con la propria identità, tutti sotto lo stesso tetto.
E poi, ogni tanto, spostiamo l'ufficio. Lo chiamiamo off-site, e per noi ha significato anche fare lo standup del mattino con il fuso di Fuerteventura. Il lavoro resta lo stesso, ma cambia tutto attorno: il luogo, la temperatura, il cielo. Si torna più coesi e più concentrati.
Perché alla fine i contenuti li fanno le persone. E le persone lavorano meglio quando stanno bene insieme, quando si fidano e quando sanno perché fanno quello che fanno.