Tra creator e giornalismo, noi stiamo nella zona grigia
Si dice spesso che tra i new media e il giornalismo tradizionale ci sia di mezzo un mare. Noi non la vediamo così. Esistono realtà che mettono insieme il linguaggio fresco dei content creator e il rigore e la deontologia del giornalismo. Rassy sta proprio lì, in quella zona grigia tra il bianco e il nero che, se sai riconoscerla, prende subito colore.
Lo ha raccontato Chicca, la nostra caporedattrice, invitata al Brand Journalism Festival a parlare di come lavoriamo: come spieghiamo in modo catchy le cose difficili sui social senza rinunciare al metodo. Essere chiamati a un festival sul brand journalism vuol dire che quella zona grigia, oggi, è un mestiere riconosciuto.
Il brand journalism è esattamente questo: portare il metodo giornalistico dentro la comunicazione di un'azienda o di un settore. Non marchette travestite, ma contenuti che danno valore reale a chi li riceve, fatti con la stessa cura di un pezzo di cronaca.
È la cosa che facciamo ogni giorno quando aiutiamo un brand a posizionarsi come punto di riferimento del suo settore. Il segreto è non barattare mai il rigore per l'effetto. Un contenuto può essere bellissimo da guardare e, allo stesso tempo, accurato fino all'ultimo numero.
Stare nella zona grigia è scomodo, perché nessuno dei due mondi ti riconosce subito come dei suoi. Ma è anche il posto più interessante in cui stare. È lì che, secondo noi, l'informazione di domani si sta già costruendo.